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Gediminidi
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I mwcqGediminidicite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] (mwjgin lituano mwjwGediminaičiai; in mwkasamogitico: Gedėmėnātē; mwkqin polacco mwkgGiedyminowicze; mwkwin bielorusso Гедзімінавічы?, Hiedziminavičy; mwlain ucraino Гедиміновичі?, Hedyminovyči) furono una mwlqdinastia di sovrani del mwlgGranducato di Lituania che regnò dal mwlwXIV secolo al mwmaXVI secolo. Un ramo di questa famiglia, gli mwmqJagelloni, regnò anche nel mwmgRegno di Polonia, mwmwRegno d'Ungheria e mwnaRegno di Boemia.
Il titolo monarchico più adottato era, secondo la tradizione ricostruzione lituana, mwngkunigų kunigas ("duca dei duchi") e, più tardi, mwnwdidysis kunigas ("grande/alto duca") o, più brevemente, mwoakunigaikštis. Nel XVIII secolo, quest'ultima andò inserita nella forma tautologica mwoqdidysis kunigaikštis, che si può tradurre semplicemente con "Granduca".
Contents
• Note
• Fonti
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Origini della famiglia
Il primo membro conosciuto la cui esistenza è certa dei Gediminidi si ritiene fosse mwpqButigeidis (in carica dal 1285 al 1291).cite-ref-8[8] Alla morte di quest'ultimo, subentrò suo fratello mwqgButvydas.cite-ref-9[9]
Fu dal 1295 che cessò per il Granducato il periodo di instabilità innescato ben 30 anni prima alla morte di mwsaMindaugas: da quell'anno e fino al 1316 regnò mwsqVytenis e poi seguì mwsgGediminas. Le origini di uno dei sovrani più influenti della Lituania sono sconosciute e sono oggetto di dibattito storiografico. Riassumendo in sintesi le varie teorie, Gediminas era il figlio del suo predecessore, il fratello, il cugino oppure il suo stalliere.cite-ref-10[10] Per svariati secoli circolarono solo due versioni delle sue origini. Una prima, riportata nelle mwtwcronache scritte molto tempo dopo la morte di Gediminas dai Cavalieri Teutonici, tradizionali avversari data della Lituania, afferma che il granduca fosse uno stalliere di Vyteniscite-ref-tomas-11-0[11] e, in seguito, lo avesse ucciso per sedersi sul trono. Una differente versione è contenuto nelle mwvacronache lituane, apparsa anch'essa molto tempo dopo la morte di Gediminas, riporta che questo era il figlio di Vytenis. Poiché quando questi divenne granduca aveva quasi la stessa età del suo predecessore, è improbabile questo specifico rapporto parentale. I due documenti sono da ritenere dunque poco verosimili l'uno (le cronache tedesche) perché intento a mettere in risalto gli aspetti di una figura negativa, l'altro perché è una ricostruzione fantasiosa, non basata su alcuna prova concreta.
Ricerche recenti indicano che un ascendente di Gediminias avrebbe potuto essere mwvgSkalmantas.cite-ref-12[12] Nel 1974 lo storico Jerzy Ochmański notò che mwwwZádonština, un testo poetico russo della fine del XIV secolo, contiene un verso in cui i due figli di Algirdas dicono dei loro antenati: "Siamo due fratelli - figli di Algirdas e nipoti di Gediminas, e pronipoti di Skalmantas". È così che è nato quel filone dottrinale che considera Skalmantas come il capostipite a lungo ricercato della dinastia gediminide. Ochmański ipotizzò che il poema saltasse la generazione rappresentata da Butvydas e si focalizzasse su quell'antenato a noi prima ignoto. Lo studioso lituano Tomas Baranauskas non è convinto di tale affermazione: secondo la sua ricostruzione, Skalmantas era il fratello di Butvydas piuttosto che suo padre, e, quindi, Vytenis e Gediminas erano cugini.cite-ref-tomas-11-1[11]
Altri rami della famiglia
I rami della famiglia convertitisi alla fede ortodossa erano principalmente mwaaruteni, che era anche una delle due lingue più parlate nel Granducato, uno stato sempre più esteso dalla fine del mwaqXIII secolo:cite-ref-13[13] Gediminas riuscì ad unire le terre già possedute sul mwbgmar Baltico alle coste del mwbwmar Nero. Alcune di queste famiglie (ad esempio i mwcaCzartoryski) in seguito si convertirono al mwcqcattolicesimo e furono mwcgpolonizzate. Altri (ad es. i mwcwGolicyn) si trasferirono in mwdaMoscovia e furono completamente mwdqrussificate.cite-ref-14[14]
In Polonia, i principali rami della famiglia gediminide, ovvero gli mwewOlelkovič, i mwfaWiśniowiecki e gli Zbaraski, si sono estinti. Tra le fondamentali discendenze russe si segnalano i Bulgakov, i Golicyn, i Kurakin, i Chovanskij, i mwfqTrubeckoj, i Mstislavskij, i mwfgBelskij e i Volinskij.
Sovranità e titoli
I membri della dinastia gediminide regnarono sul mwgqGranducato di Lituania in veste di granduchi. Quest'ultima figura agiva come mwggmwgwprimus inter pares tra i vari signori locali e nobili che governavano le terre lituane con un sistema di stampo feudale. I membri della famiglia regnante e della nobiltà ricevevano infatti dei feudi da amministrare ed erano indipendenti in relazione ad alcuni limitati ambiti, il più importante dei quali risultava la politica fiscale.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] I nobili collaboravano inoltre attivamente in questioni di stato, tramite ad esempio la negoziazione dei trattati.cite-ref-rowell65-17-0[17] In qualunque modo si definissero i principi lituani minori, riconoscevano sempre la supremazia dell'ufficio granducale.cite-ref-18[nota 1]
Tra i membri della casata un posto di prestigio era ricoperto dal mwlqduca di Trakai, che esercitava un potere equiparabile a quello del granduca pur essendogli formalmente sottoposto. La tradizione di questo doppio governo si consolidò tra i duchi lituani, consentendo loro di contenere la potenza dei cavalieri teutonici a ovest mentre perseguivano le loro campagne espansionistiche a est. Si sa in maniera più o meno certa che operarono in maniera congiunta in periodi diversi sovrani come mwlgDausprungas e mwlwMindaugas, mwmaPukuveras e mwmqButigeidis, mwmgVytenis e mwmwGediminas, mwnaJaunutis e mwnqKęstutis, mwngAlgirdas e Kęstutis, e mwnwJogaila e mwoaVitoldo. La natura giuridica e politica di questa forma di governo è difficile da definire con precisione: secondo lo storico mwoqStephen Christopher Rowell, "riflette la convenienza politica; certamente non soddisfa la definizione formale di mwogdiarchia come «governo di due autorità indipendenti» [...], in quanto i due sovrani non rivestivano ruoli uguali: era il granduca di Vilnius ad essere il capo supremo".cite-ref-rowell65-17-1[17]
I granduchi lituani gediminidi erano insigniti del titolo mwqadidysis kunigaikštis (da mwqqkunigaikštis, un termine che trova una certa affinità con la variante germanica mwqgkönig, mentre mwqwdidysis conferiva un tono ancor più nobile), traducibile come granduca o gran principe.cite-ref-rowell65-17-2[17] Altri titoli utilizzati erano funzionali a indicare il loro status di sovrano supremo e di enfatizzare sia la supremazia sui governanti inferiori, sia l'indipendenza di qualsiasi sovrano superiore: mwsafurst, mwsqherczog, mwsgrex e mwswdux, preceduti dagli aggettivi mwtagross, mwtqobirster, mwtgsupremus e mwtwmagnus. Algirdas, il quale aveva sposato mwuaUliana, figlia di mwuqAlessandro I, gran principe di mwugTver', fu il primo sovrano baltico ad auto-definirsi mwuwmwvavelikij knjaz', un equivalente russo del suo titolo lituano, con ogni probabilità teso a rimarcare il suo dominio nelle terre della Rus' sotto il suo controllo.cite-ref-rowell65-17-3[17] In mwwqgreco, Algirdas utilizzò persino il titolo imperiale mwwgbasileus, sebbene gli scribi mwwwbizantini si rivolvessero a lui come mwxareks o mwxqmegas rex: si trattava di termini sovente riservati ai principi cattolici.cite-ref-19[18]
Sovrani della dinastia gediminide noti
• mwzqGediminas
• mwzwJaunutis
• mw0qAlgirdas
• mw0wJogaila
• mw1qKęstutis
• mw1wVitoldo - Granduca dal 1392 al 1430
• mw2qŠvitrigaila
• mw2wSigismund Kęstutaitis
• mw3qCasimiro IV di Polonia
• mw3wAlessandro Jagellone
• mw4qSigismondo I di Polonia
• mw4wSigismondo II Augusto
Tavola genealogica di sintesi
Note
Annotazioni
cite-note-18nota 1. ↑ Si deve tenere a mente la ricostruzione dello studioso polacco Jerzy Giedroyc, il quale definisce i duchi governanti come membri "di un sistema politico indipendente [...] con una fedeltà a un potere regnale superiore", mentre era principe "qualsiasi persona imparentata per sangue con un sovrano". A capo dell'intero organigramma vi è il granduca: mw7qmw7gRowell (1994),mw7w p. 50.
Fonti
cite-note-11. ↑ mw9gmw9wmw-aJagellonidi, origine della dinastia, su mw-qtreccani.it. mw-gURL consultato il 13 giugno 2020.
cite-note-44. ↑ mwariClaudio Carpini, mwarmmwarqVytautas e Jogaila. I destini incrociati di due cavalieri in un mondo in cambiamento, in Marina Montesano (a cura di), mwaru«Come l'orco della fiaba». Studi per Franco Cardini, Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2010, pp.mwary 73-83, in particolare p. 73, mwarcISBNmwarg 978-88-8450-375-6.
cite-note-66. ↑ mwascmwasgmwaskLituania: un impero perduto nel cuore d'Europa, su mwasowordpress.com. mwassURL consultato il 13 giugno 2020.
cite-note-77. ↑ mwas8mwataRowell (1994),mwate p. 1.
cite-note-99. ↑ mwaua(mwauemwauiLT) mwaummwauqButvydas, su mwauuvle.lt. mwauyURL consultato il 31 maggio 2020.
cite-note-tomas-1111. ↑ mwavg(mwavkmwavoLT) Tomas Baranauskas, mwavsmwavwGedimino kilmė, in mwav0Voruta, vol.mwav4 278, n.mwav8 44, 23 novembre 1996, p.mwawa 6. mwaweURL consultato il 10 giugno 2020 mwawi(archiviato dall'mwawmurl originale il 6 ottobre 2007).
cite-note-1212. ↑ mwawc(mwawgmwawkEN) mwawoZigmantas Kiaupa, mwawsmwawwThe history of the Baltic countries, 3ªmwaw0 ed., Avita, 2002, p.mwaw4 44, mwaw8ISBNmwaxa 978-99-85-20605-8.
cite-note-1616. ↑ mwazsJames Louis Garvin, Franklin Henry Hooper e Warren E. Cox, mwazwmwaz0The Encyclopedia Britannica, vol.mwaz4 16, 14ªmwaz8 ed., mwaaaEncyclopedia Britannica, 1929, p.mwaae 215.
cite-note-rowell65-1717. ↑ mwaasmwaawRowell (1994),mwaa0 pp. 65-69.
cite-note-1918. ↑ mwabemwabiRowell (1994),mwabm p. 66.
Bibliografia
• citerefrowell-1994(EN) Stephen Christopher Rowell, Lithuania Ascending, Cambridge University Press, 1994, ISBN 1-107-65876-4.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwacmMarek Miroslav, Genealogia della dinastia gediminide, su genealogy.EU. URL consultato il 19 gennaio 2022.